Mission

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Il Borgo Amigò è il centro di irraggiamento di una rete di solidarietà e di servizio verso quei ragazzi che più di altri fanno fatica nel loro cammino di crescita.

Comunità / Accoglienza / Servizio / Ascolto

Comunità:

All’interno della Comunità si mira ad un educazione completa, riguardante tanto la sfera religiosa e morale, quanto quella della volontà, fisica e intellettuale, nonché professionale e sociale. Essa non deve tralasciare niente di ciò che rinvigorisce e completa la personalità del giovane. Tutti gli aspetti dell’educazione hanno una loro peculiare importanza. Essa tende, quindi, alla formazione dell’uomo maturo, equilibrato  e responsabile.

 L’aspetto e di gruppo è basilare in qualsiasi proposta educativa, soprattutto se rivolta a giovani, il “Vivere insieme” è una delle carenze più grandi dei ragazzi ospiti al Borgo Amigò.

Accoglienza:

La comunità accoglie ragazzi e giovani di sesso maschile di età compresa tra i 14 anni e 21 anni sia italiani che stranieri.

La loro provenienza è mista, ossia l’intervento si rivolge sia a giovani provenienti dal circuito penale che a quelli sottoposti a provvedimenti, amministrativi di tipo assistenziale. In particolare:

  • Si accolgono ragazzi sottoposti a misure alternative alla detenzione, quali il collocamento in comunità, l’affido al servizio sociale, le prescrizioni.
  • Ragazzi con misura di messa alla prova (ex art. 28)
  • Casi amministrativi segnalati dai Servizi Sociali nel Territorio.

Servizio:

Le attività tendono, in forma specifica, a canalizzare le energie disperse del ragazzo e a risvegliare e potenziare le sue energie latenti. Esse possono essere classificate come segue:

  • Tendono a suscitare e potenziare attitudini alla socialità. Le attività propriamente terapeutiche lo fanno in maniera formale, direttamente intenzionale e con interventi specialistici a carico del personale tecnico.
  • Attraverso la frequenza alla scuola dell’obbligo, per chi ne ha ancora bisogno, alle superiori e/o a Corsi di Formazione Professionale
  • Inserimento lavorativo graduale anche attraverso programmi di Borsa-Lavoro.
  • Sportive e di tempo libero. Solitamente il progetto individualizzato prevede la partecipazione del giovane ad attività sportive e di tempo libero esterne alla comunità.

 Ascolto:

L’azione educativa è complessa e si gioca tutta nella relazione educatore – L’educatore è colui che è chiamato a fare da interfaccia nella vita quotidiana del ragazzo; è il suo punto di riferimento e di confronto diretto secondo le varie modalità di intervento.

E’ consolidata una tradizione di servizio integrata anche con l’apporto di tirocinanti, volontari e giovani che svolgono il servizio civile.

I ragazzi partecipano alla gestione della vita comunitaria (pulizia degli ambienti, riassetto della casa e giardinaggio).

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